Istat: a gennaio in calo fatturato industria. Confcommercio vede crescita Pil dell’1,1% per il 2015
in Economia
A gennaio 2015 il fatturato dell’industria è sceso dell’1,6% rispetto a dicembre scorso, registrando una perdita dello 0,9% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero. Lo ha reso noto oggi l’Istat che ha diffuso le stime relative all’industria del primo mese dell’anno. Per quanto riguarda l’ultimo trimestre, il dato globale, fanno sapere dall’Istituto di statistica, ha segnato un -0,1% rispetto ai tre mesi precedenti (-0,6% per il fatturato interno e +1,0% per quello estero). Il fatturato totale – corretto per gli effetti di calendario, dato che i giorni lavorativi di gennaio 2015 sono stati 20, mentre nel 2014 21 – è diminuito in termini tendenziali del 2,5%, con cali del 3,7% sul mercato interno e dello 0,3% su quello estero rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In controtendenza la produzione di mezzi di trasporto, con un + 10,1%, in forte calo la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-27%), mentre sono negativi in generale i dati sull’energia al -13,6%. In calo anche gli ordinativi totali dell’industria con un -3,7% di cui il maggiore responsabile è il mercato estero, in cui si è registrato una diminuzione del 9%. Buone notizie sulle condizioni macroeconomiche sono arrivate oggi da Confcommercio: una crescita del Pil per l’anno in corso dell’1,1% e dell’1,4% per il prossimo. I dati sono stati diffusi oggi dal centro studi dei commercianti durante il Forum di Cernobbio. Due grandi eventi segneranno la ripresa economica: l’Expo che rappresenterà lo 0,2% del Pil con un impatto di 2,7 miliardi, e il Giubileo straordinario annunciato da Papa Francesco per il prossimo dicembre che porterà al nostro prodotto interno lordo un contributo pari allo 0,3%. Buone notizie anche sul fronte consumi: cresceranno dell’1,2% nel 2015 contro il calo dell’1,1% del 2014. Il dato si manterrà positivo anche nel 2016 con un +1%.
