Legge sulla concorrenza, focus sulle novità in vigore

in Governo, Parlamento


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È finalmente entrata in vigore la “legge annuale per il mercato e la concorrenza” (124/2017), dopo un iter parlamentare durato due anni, per un totale di quattro letture da parte delle due Camere. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 agosto e diventato pienamente efficace dopo quindici giorni, consta di un articolo unico, con 192 commi che intervengono sui temi più disparati, dall’edilizia alla distribuzione delle farmacie, dai fondi pensione alle assicurazioni, fino alla disciplina delle professioni regolamentate.

Proprio alle assicurazioni sono dedicati le prime disposizioni della legge, ad esempio in riferimento all’obbligo a contrarre in materia di RC Auto e alle sanzioni in caso di rifiuto ed elusione, o all’allineamento della durata delle assicurazioni a copertura dei rischi accessori. In materia pensionistica, invece, la legge sulla concorrenza è intervenuta a proposito dell’istituto dei fondi pensione, stabilendo che con determinati accordi si possa destinare una parte del trattamento di fine rapporto alla previdenza complementare.

Anche il testo unico dell’edilizia è modificato dal provvedimento in vigore, in materia di obblighi di aggiornamento catastale su interventi edilizi effettuati senza alcun titolo abilitativo, definiti come attività di edilizia libera. Importanti novità riguardano il settore farmaceutico: vengono inserite le società di capitali tra i soggetti che possono essere titolari di una farmacia. Inoltre, viene abrogata la norma secondo cui ciascuna società può essere titolare dell’esercizio di non più di quattro farmacie situate nella provincia dove la società stessa ha sede legale; ad ogni modo, si prevede ora che qualunque titolare non possa controllare, direttamente o indirettamente, più del 20 per cento delle farmacie esistenti nel territorio della stessa regione o provincia autonoma.

Infine, sulle professioni regolamentate, la legge contiene norme che vanno ad incidere sul decreto liberalizzazioni (dl 1/2012), disponendo che il professionista debba comunicare obbligatoriamente al cliente, in forma scritta o digitale, la misura del compenso per la prestazione professionale.

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