Migranti, Maroni: creare campi profughi in Libia. Salvini attacca Renzi, Bagnasco chiede di non alimentare la paura
in Istituzioni, Politica
L’emergenza migranti, e lo scontro che ne è scaturito, ancora al centro delle cronache politiche. Questa mattina il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni – che nei giorni scorsi aveva scritto ai prefetti chiedendo di sospendere le assegnazioni degli immigrati nei Comuni lombardi – è intervenuto oggi in audizione a Montecitorio presso il comitato parlamentare di controllo sull’attuazione degli accordi di Schengen. L’ex ministro dell’Interno ha chiesto di bloccare le partenze dei migranti “non bombardando i barconi, ma impedendo loro di muoversi con il blocco navale o, meglio ancora, con campi profughi in Libia su iniziativa Onu”. Maroni ha poi fatto riferimento alla proposta avanzata dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo di sospendere il trattato di Schengen sulla libera circolazione in Europa. “Io l’ho proposto prima di Grillo, già a gennaio – ha dichiarato il governatore lombardo – ma per la sicurezza di Expo, non per i migranti, sono due cose diverse“. Maroni ha poi reso noto di aver scritto una seconda lettera, questa volta alle Asl, per verificare le condizioni sanitarie nelle strutture che dovranno accogliere i migranti e – ha dichiarato – “per prevenire possibili rischi sul fronte della salute pubblica“. Proprio su questo ultimo punto si è consumato oggi l’ennesimo attacco al governo da parte del leader della Lega Nord Matteo Salvini. Intervenendo sulla situazione che si è creata alla Stazione Centrale di Milano, dove sono arrivati centinaia di profughi e dove ci sarebbe una probabile presenza di scabbia, il numero uno del Carroccio ha twittato: “Da clandestini 180 casi di scabbia a Milano, nonché altre centinaia di malati. Andassero ad abbracciare Renzi e la Boldrini!“. Toni ai quali ha replicato indirettamente il presidente della Conferenza episcopale italiana Angelo Bagnasco che, a margine di un evento a Expo, ha dichiarato: “Alimentare la paura non è mai una buona consigliera. bisogna affrontare i problemi con realismo e disponibilità da parte di tutti“.
