Migranti, Parlamento al lavoro su sistema di accoglienza per minori non accompagnati

in Parlamento


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La commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate ha concluso l’esame della relazione sul sistema di protezione e di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (msna)

Nel corposo documento, emendato ieri dal gruppo, si spiega il principio del superiore interesse del minore evidenziando il divieto di espulsione di quelli non accompagnati. Nel testo si parla della disciplina della relocation, del diritto all’unità familiare, del riconoscimento, della nomina di un tutore qualificato per ogni minore. Nel documento si evidenzia il censimento del ministero del Lavoro sui msna dello scorso maggio in cui risultano 16.348 minori (circa 15mila maschi e mille femmine) a cui vanno aggiunti oltre 5 mila “irreperibili” ossia quanti si sono allontanati dalle strutture di accoglienza. La commissione ha confrontato i dati degli ultimi 3 anni evidenziando un “notevole incremento” del numero dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia.

Una parte del documento è dedicata alle strutture di prima e seconda accoglienza quali i centri governativi a valere sul Fondo FAMI (fondo asilo migrazione e integrazione), i CAS minori, le strutture autorizzate da Comune e Regioni e quelle a carattere emergenziale; e poi la rete degli Sprar e/o nelle comunità alloggio per minori attivate dagli enti locali.

Infine nella relazione si richiamano i sopralluoghi svolti da alcune delegazioni della commissione presso le strutture di accoglienza dei minori e le problematiche che permangono nel sistema per intervenire.

 

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