Ministra Madia firma direttiva per lavoro agile nella PA, “innovazione potente”

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Il lavoro agile entra nella pubblica amministrazione: la ministra della PA Marianna Madia ha firmato la direttiva del Presidente del consiglio per l’adozione di misure organizzative per l’attuazione del telelavoro e la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento delle prestazioni nelle pubbliche amministrazioni (smart working). La direttiva è stata emanata in attuazione della legge 124/2015 (sulla riorganizzazione della PA), e prevede che entro 3 anni, in ogni amministrazione, fino al 10% dei lavoratori pubblici che lo richiederà potrà avvalersi delle nuove modalità di lavoro agile, senza che ciò incida sulle opportunità di crescita e di carriera. Tutto ciò considerato che, secondo quanto si legge nelle linee guida fornite dalla direttiva, “molte attività lavorative possono essere svolte al di fuori della propria sede e in orari non necessariamente prestabiliti”.

“Il lavoro agile – ha detto la Madia – è uno strumento importante di conciliazione vita-lavoro, ma non solo questo: è un’innovazione potente dell’organizzazione del lavoro che mette al centro la tecnologia. È una grande scommessa per cambiare la Pubblica amministrazione nell’ottica della qualità dei servizi resi al cittadino e nella logica dei risultati”.

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