Nuova tegola in casa Ncd: richiesta d’arresto per senatore Azzollini
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La Procura di Trani ha emesso un provvedimento di arresto (ai domiciliari) nei confronti del senatore di Area popolare, e presidente della commissione Bilancio di palazzo Madama, Antonio Azzolini per il crack da 500 milioni della casa di cura Divina Provvidenza di Bisceglie. Interpellato a questo proposito, il parlamentare ha commentato: “La notizia è vera ma non faccio commenti sui procedimenti che mi riguardano, sono serenissimo“. Alla domanda se intenda dimettersi da parlamentare, il senatore ha risposto: “La legge non lo prevede“. Sulla richiesta d’arresto dovrà ora esprimersi il Senato. Nell’ambito dell’inchiesta sono stati eseguiti altri 9 arresti (di cui 3 in carcere e 6 ai domiciliari). Tra le dieci persone coinvolte per il crac della Divina Provvidenza anche due suore: la madre superiora Marcella Cesa e suor Assunta Puzzello (rispettivamente di 74 e 72 anni). Azzollini è già indagato, assieme ad altre 47 persone, dalla Procura di Trani per una presunta truffa legata alla costruzione del nuovo porto di Molfetta, per un importo di 150mln, che risale all’epoca (2007) in cui era sindaco del Comune pugliese. Un altro colpo quindi per il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano (partito di cui fa parte anche Azzollini) dopo la notizia che il sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione (anche lui Ncd) risulta tra gli indagati per turbativa d’asta nell’inchiesta per l’appalto del Cara di Mineo.
