Ocse: al ribasso stime sul Pil 2016. A rischio quasi 5 mld per la prossima Stabilità
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Differenza di vedute sulla crescita del Pil tra il governo italiano e l’Ocse. Oggi, nella sua “Valutazione intermedia” – il rapporto di aggiornamento tra i due Outlook semestrali -, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha indicato nello 0,7% l’aumento del prodotto interno lordo previsto per il 2015, rivedendolo in aumento dello 0,1% rispetto alle stime di maggio. Un dato incoraggiante che cozza però con la crescita dello 0,9% prevista dall’esecutivo che dovrebbe essere inserita nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza che sarà approvata in Consiglio dei ministri venerdì. Dati discordanti anche per il Pil del 2016 che l’Ocse ha rivisto al ribasso, dall’1,5 all’1,3%, mentre, secondo il ministero dell’Economia dovrebbe invece crescere dell’1,6%. Se ad aver ragione dovesse essere l’Organizzazione con sede a Parigi nella prossima legge di stabilità rischiano di esserci circa 5 miliardi di euro in meno per le riforme promesse dal premier Matteo Renzi.
