Omicidio stradale: ok del Senato alla fiducia, il testo diventa legge. Renzi: “Finalmente”
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L’omicidio stradale è legge. Il ddl, ormai alla quinta lettura parlamentare, è stato approvato oggi dall’Aula di palazzo Madama dopo l’ok alla fiducia richiesta dal governo, con 149 sì, 3 no e 15 astenuti. Introduce modifiche ai codici penale, di procedura penale e della strada, e prevede pene fino a 12 anni, con particolari aggravanti per chi si dà alla fuga, guida senza patente o è privo di assicurazione. Saranno processati per omicidio stradale i guidatori che causano un incidente mortale, mentre rischiano pene superiori rispetto a quelle che erano in vigore fino a oggi solo quelli che saranno trovati in stato di ebbrezza media o grave e sotto effetto di droghe, che superano i limiti di velocità per più di 50 km orari fuori città, nel caso in cui passano col rosso, vanno contromano o fanno inversione su dossi, sorpassano con striscia continua e vicino alle strisce pedonali. Introdotta anche la norma frutto dell’emendamento di Francesco Paolo Sisto (FI), approvato a voto segreto alla Camera, che prevede “per il conducente che si fermi e presti assistenza a coloro che hanno subito danno e mettendosi direttamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, non è soggetto all’arresto”. L’approvazione della legge sull’omicidio stradale è arrivata dopo 4 anni dalla prima raccolta delle firme da parte delle Associazioni Lorenzo Guarnieri, ASAPS (associazione amici della polizia stradale) e Gabriele Borgogni che commentano: “Finalmente si passa dalla certezza dell’impunità alla quasi certezza della sanzione penale”. Su Twitter è arrivata la soddisfazione del premier Matteo Renzi: “Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L’omicidio stradale è legge. #finalmente“.
