Pensioni, Consulta: blocco della rivalutazione previsto dalla legge Fornero è incostituzionale

in Economia, Politica


Elsa-Fornero

La Corte Costituzionale boccia il blocco della perequazione delle pensioni prevista dalla legge Fornero. La norma contenuta nel decreto cosiddetto “Salva Italia” stabiliva che per il 2012 e 2013 “in considerazione della contingente situazione finanziaria” sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps scattasse il blocco della perequazione, ossia il meccanismo che adegua le pensione al costo della vita. La Corte costituzionale ha deciso però che la disposizione è incostituzionale: “L’interesse dei pensionati, in particolar modo i titolari di trattamenti previdenziali modesti, è teso alla conservazione del potere di acquisto delle somme percepite, da cui deriva in modo consequenziale il diritto a una prestazione previdenziale adeguata” affermano i giudici. “Tale diritto, costituzionalmente fondato, risulta irragionevolmente sacrificato nel nome di esigenze finanziarie non illustrate in dettaglio“, conclude la Corte. A sollevare la questione di legittimità costituzionale erano stati, con varie ordinanze tra il 2013 e il 2014, il Tribunale di Palermo, sezione lavoro; la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Emilia-Romagna e quella per la Regione Liguria. L’impatto sui conti pubblici, stimato dall’Avvocatura dello Stato quando si tenne l’udienza pubblica, sarebbe di circa 1,8 miliardi per il 2012 e circa 3 miliardi per il 2013, per un totale di quasi 5 miliardi.

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