Riforma del Senato, linea dura della maggioranza Pd: testo in Aula domani, nonostante il ritiro degli emendamenti a firma delle opposizioni. Renzi convoca direzione dem lunedì prossimo
in Parlamento, Politica
Approda domani in Aula al palazzo Madama il disegno di legge di riforma costituzionale che modifica la composizione e le funzioni del Senato. La discussione generale sul testo proseguirà per tutta la giornata di venerdì, mentre il termine per gli emendamenti scadrà mercoledì 23 alle 9. Lo ha stabilito oggi, a maggioranza, la conferenza dei capigruppo del Senato confermando le voci circolate ieri sulla volontà del governo e della maggioranza Pd di non attendere l’esame in commissione. Una decisione maturata dopo lo strappo della minoranza dem, che ieri ha abbandonato il tavolo delle trattative. Per evitare che il testo approdasse direttamente in Aula, le opposizioni hanno giocato oggi, in extremis, la carta del ritiro dei propri emendamenti. Lo aveva fatto per primo Roberto Calderoli, vicepresidente di palazzo Madama e senatore della Lega Nord, rinunciando a porre ai voti le quasi tutte 500mila modifiche a sua firma, imitato poi da Forza Italia e Sel. In cambio, la minoranza chiedeva l’istituizione di un comitato ristretto per trovare un’intesa sul testo. La maggioranza però è andata avanti per la propria strada e in anticipo sulla pronuncia della capigruppo, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha convocato la direzione del Pd per lunedì prossimo con l’obiettivo di incassare il via libera del partito sulle riforme prima che la discussione in Aula entri nel vivo.
