Senato – audizione del ministro del Lavoro sulle linee programmatiche: semplificazione, adempimenti delle piattaforme digitali in termini di interoperabilità e precompilazione dei dati
in Governo, Lavoro, ParlamentoSemplificazione, digitalizzazione, formazione, competenze, occupazione, sicurezza: questi i temi prioritari su cui il ministero del Lavoro orienterà la propria azione nei prossimi mesi, secondo quando dichiarato dalla titolare Marina Elvira Calderone durante l’audizione di oggi sulle linee programmatiche del suo dicastero in commissione Sanità e Lavoro del Senato. Le domande dei commissari, e le rispettive risposte del ministro, avranno luogo in una nuova seduta ancora da fissare.
Semplificazione. “È una delle parole che accompagnerà il mio mandato – ha dichiarato – interverremo presto sulla semplificazione della contrattualistica dei rapporti di lavoro e sulla trasparenza delle condizioni di lavoro, e ovviamente sul dlgs n. 104/2022 che ha recepito la direttiva europea in materia di trasparenza, la n. 2019/1152″. Proprio il recepimento del decreto legislativo, secondo il ministro, ha comportato una serie di aggravi ulteriori in termini di adempimenti rispetto alle indicazioni della direttiva stessa. Per questo, ha chiarito, “riteniamo importante utilizzare quello che ci mette a disposizione la contrattazione collettiva ma anche utilizzare modi alternativi per avere un ritorno sulle informazioni necessarie che devono essere date”. Sempre in tema di semplificazione, il ministero del Lavoro intende occuparsi degli adempimenti di piattaforme digitali in termini di interoperabilità e precompilazione dei dati: “Mi riferisco alle tante banche dati che le imprese vanno ad incrementare con informazioni che poi sono in grado di restituire un quadro importante e complessivo delle informazioni necessarie. Una regola deve essere importante: la PA non può chiedere le informazioni che già detiene“, ha sottolineato Calderone.
Sicurezza sul lavoro. Sarà un tema centrale dell’azione del ministero nei prossimi mesi, ha spiegato Calderone, su cui si intende dare vita ad una approccio “molto ampio che vada a implementare e farci beneficiare delle competenze di altri ministeri”. “Uno dei temi su cui credo di dovervi rassicurare – ha spiegato – è l’attenzione del ministero del Lavoro a coordinare al meglio insieme all’Ispettorato nazionale del lavoro tutta l’attività di vigilanza e di ispezione che viene fatta dal personale ispettivo sul territorio”. In merito, ha spiegato ai commissari che “l’azione ispettiva sarà sempre più mirata a effettuare azioni a contrasto del lavoro sommerso, del caporalato e di tutte quelle forme contrattuali che poi portano situazioni” fuori norma, “come gli appalti di servizi illeciti“.
Contratti. “Vorrei ampliare gli interventi in una logica di welfare aziendale e in favore della contrattazione buona e degli aumenti contrattuali – ha sottolineato Calderone -, i sindacati su questo ci hanno avanzato delle proposte su cui credo sia assolutamente giusto lavorare, perché più liberiamo risorse destinate alla contrattazione collettiva più siamo sicuri di ampliare il livello di copertura della contrattazione buona, che non attiene a quelle forme di contrattazione che vengono definiti come contratti pirata“.
Lavoro autonomo. “Per me è importante ribadire un concetto – ha dichiarato Calderone – il lavoro dà dignità ed è dignitoso tutto, lavoro subordinato e lavoro autonomo, per questo fra i primi atti del ministero abbiamo deciso di convocare il tavolo sul lavoro autonomo previsto dalla legge n. 81/2017, che necessitava di essere attivato dal momento che la componente del lavoro autonomo è vitale ma ha tanto sofferto durante la pandemia. Credo che dare attenzione a questo comparto, individuando insieme alle categorie che lo rappresentano quelle che possono essere azioni di sostegno durante tutto l’arco della vita lavorativa, sia assolutamente necessario e coerente con le finalità che si propone il governo”.
Politiche attive. Calderone ha garantito che “il ministero favorirà il consolidamento di una rete virtuosa di collaborazione fra soggetti pubblici e privati in materia di formazione professionale upskilling e reskilling”, concentrandosi sugli incentivi per la formazione interna in azienda e per la formazione “di poli di eccellenza territoriali”, dove realizzare una “collaborazione integrata della rete dei centri per l’impiego, imprese, filiera produttiva commerciale di servizio”. “Io credo – ha chiarito – che le forze in campo debbano essere sfruttate tutte nel modo più coerente e sinergico“.
Politiche sociali. Fra gli interventi che il ministero ha in programma nei prossimi mesi di lavoro ci sono quelli a favore del Terzo Settore, ha spiegato Calderone, e inoltre un impegno del dicastero per il prossimo decreto flussi, nell’ottica di una semplificazione delle procedure amministrative di competenza del ministero del lavoro, per far sì che – ha spiegato il ministro – “nelle dichiarazioni che devono produrre i datori di lavoro richiedenti le quote sia dichiarato che quella quota viene richiesta perché non è stato possibile trovare un lavoratore sul territorio nazionale che rispondesse a quell’esigenza” specifica.
Competenze. Anche nell’ottica di realizzare gli obiettivi del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), sarà fondamentale che i lavoratori acquisiscano nuove competenze specifiche, anche e soprattutto ambito digitale. “Dobbiamo investire aggiornando i programmi di formazione scolastica e professionale e attuando misure che siano orientate a contrastare evidenti difficoltà nel coniugare domanda e offerta di competenze“, ha spiegato il ministro.
PNRR. Calderone ha rassicurato la commissione rispetto al fatto che il ministero è in tempo nella realizzazione degli obiettivi e target di sua competenze in scadenza al 31 dicembre. Ha però aggiunto: “Occorre avviare una riflessione complessiva su risultati fin qui raggiunti, e sulla necessità di rendere più organiche le innovazioni in termini di servizi, di politiche attive, governance e target. Per il ministero del Lavoro è fondamentale valutare l’omogeneità dei livelli essenziali delle prestazioni su tutto il territorio”. Ad esempio, ha fatto sapere che “il ministero intende aggiornare le linee di indirizzo triennali e gli obiettivi annuali in materia di politiche attive, con particolare riguardo alla riduzione della durata media della disoccupazione e i tempi di servizio e quota di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro”.
Occupazione giovanile. Per intervenire sul problema dell’accesso al lavoro dei più giovani, ha spiegato Calderone, “occorrerà progettare un sistema efficace di collegamento tra istruzione e lavoro e intervenire sugli strumenti contrattuali di ingresso nel mondo del lavoro”, fra cui ad esempio l’apprendistato, ragionando sulle “modalità con cui a volte questo tipo di contratto va a sovrapporsi ad altre modalità di assunzione incentivate” e a mettere in discussione le finalità formative di questa tiplogia di contratto.
