Senato, ddl anticorruzione approda in Aula dopo 2 anni
in Parlamento, Politica
Il disegno di legge anticorruzione, dopo due anni dalla presentazione, è stato incardinato nell’Aula del Senato con la relazione del relatore Nino D’Ascola (Ap), che ha ricevuto il mandato dalla commissione Giustizia a riferire favorevolmente all’Assemblea. Il secondo gruppo di lavoro di palazzo Madama, nel corso della seduta di oggi, ha approvato senza modifiche anche l’ultima proposta di modifica che restava da discutere, quella del governo sulla tenuità del fatto per il falso in bilancio e respinto l’emendamento di Forza Italia. La discussione riprenderà la prossima settimana, nonostante l’opposizione della Lega al calendario deciso dalla capigruppo. Il provvedimento, che riguarda i reati contro la pubblica amministrazione, inasprisce le pene principali e accessorie per i reati di corruzione, indebita induzione e peculato. Sono previsti obblighi di riparazione e attenuanti in caso di collaborazione utile alle indagini. In un’ottica di prevenzione, è previsto lo scambio di informazione tra autorità anticorruzione, procure e tribunali amministrativi regionali. La seconda parte del provvedimento riguarda i delitti di falsa comunicazione sociale. E’ prevista un’area di non punibilità per fatti di lieve entità che riguardano società non quotate.
