Senato: via libera al reato di omicidio stradale, governo battuto due volte in Aula

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senatoVia libera al Senato in prima lettura – con 163 sì, 2 no e 65 astenuti – al disegno di legge che introduce il reato di omicidio stradale. Il testo, che è stato ampiamente modificato nel corso del suo passaggio in Aula e che sarà ora trasmesso alla Camera, prevede una pena da un minimo di 8 a un massimo di 12 anni nel caso in cui si procuri la morte guidando un auto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Nel caso in cui si determini la morte di più persone, la pena può arrivare a 18 anni di reclusione. Stabilito inoltre che, dopo la revoca della patente, non se ne potrà conseguire una nuova prima di 30 anni se l’interessato guidava in stato di ebbrezza o si sia dato alla fuga. “Un impegno che ho preso da sindaco con famiglie vittime di incidenti: punire omicidio stradale. Oggi prima lettura ok Senato” ha twittato Matteo Renzi poco fa. Nonostante l’entusiasmo del premier, oggi il governo è stato di nuovo battuto durante l’esame di questo ddl, dopo che ieri era andato sotto in commissione Affari costituzionali del Senato sul parere di costituzionalità alla riforma della Buona scuola. L‘Aula ha approvato tre emendamenti  sui quali il governo aveva espresso parere contrario, mentre il relatore Giuseppe Cucca del Pd si era rimesso al parere dell’Assemblea. Le proposte di modifica, presentate dai senatori Luis Alberto Orellana (Misto, ex M5S) e Marco Filippi (Pd), escludono l’estensione del reato di omicidio stradale (con la pena da 7 a 10 anni) ai casi di morte causata a seguito di passaggio con semaforo rosso, guida contromano o sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale.

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