Sharing economy, arriva proposta di legge per disciplinare attività: al via da oggi a consultazione pubblica

in Parlamento


sharing-economyDisciplinare la sharing economy con una legge che non la ostacoli ma la accompagni nel suo sviluppo. Questo l’obiettivo della proposta di legge presentata oggi alla Camera da alcuni membri dell’intergruppo parlamentare per l’innovazione, ovvero Veronica Tentori (Pd), Antonio Palmieri (FI), Ivan Catalano (Misto) e Stefano Quintarelli (Sc), firmatari del provvedimento.

“Vogliamo tutelare l’equità fiscale dei gestori di piattaforme di sharing economy – ha esordito la deputata dem -, incentivarne l’innovazione e agevolare l’integrazione con il mercato tradizionale, evitando le contrapposizioni”. Il provvedimento definisce la sharing economy e i soggetti interessati, ovvero tutte le piattaforme che mettono in contatto utenti per ottimizzare l’allocazione delle risorse, che siano beni o servizi, e che verranno in un registro nazionale.

Per la tutela della concorrenza e del consumatore, la proposta di legge affida il controllo delle piattaforme all’Antitrust. Da segnalare l’aspetto fiscale: fino a 10mila euro annui di guadagno l’aliquota prevista per queste attività è fissata al 10%, superata questa soglia la tassazione applicata sarà quella tradizionale da lavoro subordinato.

“Prevediamo un gettito di 150 milioni di euro solo per il 2016 dalle attività di sharing economy – ha aggiunto Ivan Catalano – ma il dato è destinato a crescere”. Ecco perché le maggiori entrate andranno a coprire la deducibilità delle spese delle aziende che investono in ricerca tecnologica e politiche innovative di ampio respiro, hanno annunciato i parlamentari.

Novità anche nell’iter del provvedimento: da oggi si apre la consultazione pubblica sul testo, sul sito www.statigeneraliinnovazione.it gli utenti potranno scrivere i propri contributi a lato del testo, commentabile riga per riga. “Raccoglieremo firme di tutte le parti politiche – ha anticipato Palmieri – al Senato il testo sarà a breve depositato da Mauro Del Barba (Pd) e Marco Filippi (Pd)“. Mentre alla Camera è stato presentato il 27 gennaio scorso ma non ancora assegnato alle commissioni competenti.

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