Tangenti, arrestato sindaco di Ischia Ferrandino (Pd), con lui indagate altre nove persone
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Il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino del Pd è stato arrestato stamattina nell’ambito di un’inchiesta della procura di Napoli per corruzione sulla metanizzazione dell’isola partenopea. Il primo cittadino avrebbe ricevuto 330 mila euro di tangenti, l’assunzione del fratello come consulente e almeno un viaggio in Tunisia da parte della cooperativa Cpl Concordia a cui sono stati contestati anche legami con la criminalità organizzata casertana. Anche l’ex premier Massimo D’Alema, che non è indagato, viene chiamato in causa nelle intercettazioni per alcuni investimenti della cooperativa destinati alla sua fondazione “Italianieuropei” e ha immediatamente chiarito: “Rapporto del tutto trasparente, non ho avuto nessun beneficio personale”. L’indagine ha preso il via nel 2013 e avrebbe inquadrato un sistema corruttivo basato su alcuni fondi neri in Tunisia realizzati dalla Cpl Concordia per dare benefici ai membri delle istituzioni in cambio di agevolazioni nell’aggiudicazione di appalti. Il sindaco è stato arrestato con altre nove persone: il fratello di questi, Massimo Ferrandino, il responsabile delle relazioni istituzionali del Gruppo Cpl Concordia Francesco Simone, l’ex presidente Roberto Casari, il responsabile commerciale dell’area Tirreno Nicola Verrini, il responsabile del nord Africa Bruno Santorelli, il presidente del consiglio di amministrazione della CPL distribuzione Maurizio Rinaldi e l’imprenditore casertano Massimiliano D’Errico.
