Tragedia Airbus: Lubitz nascose la propria malattia. In Italia Grillo coglie l’occasione per attaccare Renzi
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Nuovi inquietanti aspetti emergono dalle indagini che le autorità tedesche stanno conducendo su Andreas Lubitz, il co-pilota della Germanwings che martedì scorso si è schiantato volontariamente sulle Alpi francesi uccidendo se stesso e le altre 149 persone a bordo dell’Airbus A320, partito da Barcellona e diretto a Düsseldorf. Come risulta dal foglio di riposo obbligatorio che gli inquirenti hanno trovato fatto a pezzi nella casa del 28enne, il giorno della tragedia Lubitz non avrebbe dovuto lavorare. “Il fatto che siano stati trovati stracciati alcuni certificati di malattia molto recenti che dicono che non doveva lavorare, anche lo stesso giorno dell’incidente, sostengono la tesi che Lubitz avesse nascosto la sua malattia al suo datore di lavoro e ai suoi colleghi”, si legge nella nota diffusa dalla Procura Düsseldorf. Nel corso dei sopralluoghi non sono invece state trovate tracce che indicassero l’intenzione di Lubitz di suicidarsi. Secondo quanto rivelato da diverse fonti di stampa, il co-pilota – oltre ad essere stato in cura nel 2009 per una forte depressione dovuta allo stress – aveva da poco attraversato una pesante crisi di coppia, che aveva portato alla separazione con la sua fidanzata prima delle nozze. Oggi Lufthansa, Germanwings e altre compagnie aeree tedesche hanno annunciato che da adesso in poi sui loro voli sarà sempre obbligatoria la presenza di due persone nella cabina di pilotaggio. In Italia la tragedia dell’Airbus è sembrata una buona occasione al leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo per attaccare il presidente del Consiglio Matteo Renzi. In un post dal titolo “Un uomo solo al comando #FermiamoRenzie”, pubblicato oggi sul suo blog, l’ex comico genovese paragona il premier a Lubitz sostenendo che – al pari del co-pilota – anche Renzi si sia isolato eliminando il Senato e ogni opposizione interna e riducendo il Parlamento a un ratificatore di decreti legge.
